Beretta, G. (2002). Storie di affidamento. L’obbligo leggero. Liguori Editore, Napoli

Questo libro racconta quattro storie di affidamento, ciascuna delle quali è stata raccolta con il metodo delle interviste, decostruite e ricostruite poi per capitoli tematici come se si trattasse del montaggio di un video. La costruzione del testo permette tre livelli di lettura: per storie (Storia di Manuela, Marcello, Maurizio; Storia di Anna, Manuel, Roberto, per tacere di Davide e Gabriele; Storia di Angelo e Marica; Storia di Giovanni), per questioni (Un´estranea fra noi, Continuare l´opera della madre, L´obbligo della convivenza, Relazioni vincoli fiducia affidamento, Adolescenti, Il padre che non c´è) e, ancora, per approfondimenti tematici (voce guida, primi piani, note), che esprimono il punto di vista teorico da cui muove la ricerca contenuta nel libro. Affidamento, si dice qui, è aiutare un bambino, un ragazzo, una ragazza a fare l´esperienza del «valere», cioè del «riconoscersi come valore». Narrano questa esperienza un´affidata, alcuni affidatari, alcune madri affidanti e operatori sociali. Punti di avvistamento diversi che contribuiscono a illuminare la scena di un bisogno ma, soprattutto, di una preziosa disponibilità umana a rispondere a un obbligo.
In una società come la nostra, intrisa del linguaggio dei diritti, cosa succede se cominciamo a parlare della questione dei bisogni dell´infanzia e dell´adolescenza muovendo dalla nozione di obbligo così come Simone Weil la elabora e se ci interroghiamo a partire da ciò che ogni adulto o bambino o ragazza è in grado di attivare a partire da sé? Il libro, denso di domande, ma anche di parole vere dell’esperienza, comincia a rispondere a questa domanda. E ci interroga.