Arriva in aula la legge sui minori stranieri: così cambia l’accoglienza
Un articolo del Redattoresociale.it sulla nuova legge per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati in Italia.
Dopo tre anni di attesa il testo sarà in aula il 24 ottobre. Maggioranza ottimista per il “sì” definitivo. Zampa: “Votato in commissione senza opposizioni”. Tra le novità introdotte: un sistema unico di accoglienza, l’albo dei turor volontari e l’incentivo agli affidamenti familiari.
ROMA – Ci sono voluti tre anni ma sembra ormai arrivata a un passo l’approvazione della legge che ridisegna le tutele per i minori stranieri non accompagnati in Italia. Lunedì 24 ottobre il testo sarà in aula per la discussione generale, poi l’iter proseguirà nei giorni successivi fino all’approvazione definitiva. Ne è convinta Sandra Zampa, deputata Pd e prima firmataria della proposta di legge: “Ci abbiamo messo tanta fatica, impegno e ostinazione nel volerla – sottolinea – perché ci ha sempre accompagnato la consapevolezza che si tratti di un’esigenza della società e che tutti, dalle associazioni ai sindaci, sentono come necessaria”. A rincuorare la deputata del Partito democratico c’è anche l’appoggio delle altre forze politiche. “La legge è stata votata nelle commissioni senza opposizioni, perfino la Lega non ha votato contro, ma si è astenuta. Ora vedremo cosa succederà in aula – dice – ma siamo ottimisti. Credo che su questo tema sia pesata la posizione dei sindaci, che di qualsiasi schieramento politico siano, devono fare i conti nei territori con questo tema”.
Anche Barbara Pollastrini, relatrice della legge si dice “fiduciosa che la settimana prossima si voti”. “Ci tengo molto a valorizzare il protagonismo e il sostegno di partiti e gruppi politici di maggioranza e di opposizione – aggiunge -. E’ un provvedimento molto atteso da associazioni, agenzie umanitarie e amministratori, in particolare quelli più virtuosi e sensibili. Ma, soprattutto, penso a quei bambini e ragazzi che senza genitori scappano da guerre, povertà e violenze”. Secondo i dati del ministero dell’Interno, dall’inizio dell’anno sono circa 20 mila i minori soli arrivati in Italia (19.429, dato aggiornato al 21 ottobre) circa settemila in più rispetto allo scorso anno. Non solo, ma in questi mesi si sono susseguiti gli allarmi sui minorenni stranieri che spariscono nel nostro paese e che, spesso, finiscono nelle reti criminali. Da più parti, dunque, si è alzata la voce per richiedere l’intervento delle istituzioni. Organizzazioni come Save the children hanno ribadito l’importanza dell’approvazione della legge, ferma ormai da troppo tempo alla Camera. Ma cosa cambia davvero per la tutela dei migranti più fragili? Come inciderà il testo sull’accoglienza e sulle tutele dei minori soli?
I punti della legge. La proposta di legge n.1658 è stata presentata per la priva volta nel 2013, modifica al testo unico sull’immigrazione e alle altre disposizioni concernenti la protezione dei minori stranieri non accompagnati. In questi tre anni è stato più volte rivista anche per venire incontro a uno scenario radicalmente cambiato, ma anche per venire incontro ad alcune osservazioni fatte rispetto ad alcuni passaggi della legge. E così ad agosto è stato licenziato un nuovo testo e da allora l’iter è ripreso con l’esame degli emendamenti. Lunedì prossimo, dunque, è pronto ad andare in aula. In sostanza, la legge interviene su alcuni punti chiave nella tutela dei minori stranieri non accompagnati sul nostro territorio: innanzitutto ridefinendo un sistema unico per l’accoglienza incardinato nello Sprar (Sistema per la protezione dei richiedenti asilo e rifugiati), ma anche istituendo un tutor per ogni minore straniero non accompagnato e prevedendo forme di identificazione della minore età più tempestive.
Accoglienza dei minori stranieri. La legge dice che tutti i minori non accompagnati (anche quelli che non chiedono protezione nel nostro paese) entrano a far parte dello Sprar. “L’accoglienza e l’identificazione dei minori, cioè la loro messa in sicurezza, è la premessa per evitare la scomparsa di questi ragazzi e il rischio di nuovi viaggi – sottolinea Zampa –. E’ necessario dunque cambiare innanzitutto il sistema di accoglienza. Ma questa legge funzionerà solo se tutti i soggetti coinvolti sono disposti a metterci un di più: anche i comuni che oggi non aderiscono allo Sprar devono farlo. Se questo tema non viene affrontato bene diventa un problema, altrimenti può essere una risorsa e un’opportunità anche per i territori”. Nel testo si ribadisce che l’identificazione dei minorenni non deve superare i 10 giorni e che essi possono essere trattenuti nelle strutture di prima accoglienza non oltre i 30 giorni (oggi se ne prevedono 60).
Albo dei tutor e affidamento familiare. L’altro punto chiave della legge è l’idea che ogni minore non accompagnato debba avere un tutor personale. Finora la prassi ha previsto che a svolgere questa funzione fosse il sindaco della città, dove i minorenni sono ospitati, oppure l’assessore ai servizi sociali, o ancora, il presidente della comunità di accoglienza. “Abbiamo la necessità di nominare tutori veri – spiega ancora Zampa – . Dobbiamo un grosso ringraziamento a coloro che finora hanno preso sotto la loro tutela centinaia di minori ma le cose devono cambiare, perché tutelare centinaia di minori significa nei fatti non tutelare nessuno”. L’obiettivo, dunque, è quello di creare delle figure in grado di prendere in carico il minore e seguirlo passo passo. Per questo verrà istituito, dunque, un albo per i tutor volontari a cui potranno iscriversi privati cittadini, selezionati e adeguatamente formati, da parte dei garanti regionali per l’infanzia e l’adolescenza. “Questo spero ci aiuterà a contrastare il fenomeno dei bambini che scompaiono: devono sapere che si possono fidarsi di noi –aggiunge – e noi dobbiamo dialogare con loro e capire perché e come sono arrivati e cosa li ha spinti, e come sono entrati in contatto con organizzazioni criminali. La legge prevede inoltre un incentivo all’affidamento familiare di questi ragazzi, che dovrà essere una scelta prioritaria rispetto all’accoglienza in comunità. “Ci sono famiglie ma anche alcune comunità etniche che chiedono di poter fare qualcosa per questi ragazzi – aggiunge la deputata Pd- ma attualmente c’è una grande confusione, perché spesso non esiste un modo per intervenire. Questo deve cambiare”.
Stessi diritti degli italiani, ma sono “minori più vulnerabili”. La critica che è stata più volte rivolta alla legge Zampa in questi anni è stata quella di voler creare un doppio diritto tra minori italiani e stranieri. Per questo si è provveduto a modificare il testo indicando nell’articolo 1 che “i minori stranieri non accompagnati sono titolari dei diritti in materia di protezione dei minori a parità di trattamento con i minori di cittadinanza italiana o dell’Unione europea” e che “le disposizioni si applicano ai minori stranieri non accompagnati, in ragione della loro condizione di maggiore vulnerabilità”. Uno dei principi cardine infatti è rinviare ogni decisione ai tribunali per i minorenni, proprio come accade per i minori italiani: “come abbiamo scritto nella Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia, i bambini non devono essere discriminati per nessun motivo – conclude Zampa – per questo a decidere saranno gli stessi organismi”. (Eleonora Camilli)
www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/518877/Arriva-in-aula-la-legge-sui-minori-stranieri-cosi-cambia-l-accoglienza
Migranti La Camera approva la legge sui minori non accompagnati
dal sito Avvenire.it
Il testo prevede misure concrete per intervenire su quella che è diventata una grande emergenza, con 20mila arrivi solo nel 2016
Dopo tre anni di iter, la Camera ha votato la norma che tutela i migranti minorenni che sbarcano soli sulle nostre coste. Centinaia di “piccoli uomini” che ogni giorno affrontano il pericolosissimo e lungo viaggio in mare, da soli, dopo aver lasciato il proprio paese e tutti gli affetti. Quasi ventimila soltanto quest’anno. Venticinque mila tra il 2014 e il 2015. Il testo, approvata in prima lettura dalla Camera – con333 voti a favore, 11 contrari (le opposizioni) e 16 astenuti – prevede misure concrete per intervenire su quella che è diventata una vera e propria emergenza.Ora si attende un rapido via libera del Senato.
Cosa cambierà
Divieto di respingimento La legge votata al Senato prevede il divieto di respingimento per i minori non accompagnati. Fino ad oggi la norma prevedeva, secondo ilRegolamento di Dublino, la possibilità per i migranti minorenni di potersi ricongiungere con parenti e familiari che si trovano nei 32 Paesi cosiddetti Dublino ( i 28 Stati membri dell’UnioneEuropea – Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia,Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania,Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, RepubblicaCeca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria – più i 4 paesi «associati»: Norvegia, Islanda,Svizzera e Liechtenstein) ma in realtà per mancanza di ascolto, lungaggini e tempi di attesa molti lunghi hanno impedito di fatto l’applicazione diDublino.
Strutture di prima accoglienza riservate Fino ad oggi il minorenne veniva accolto, per le procedure di riconoscimento, in luoghi comuni con gli adulti. Con la nuova legge i minorenni avranno centri riservati ad alta specializzazione. Legali, psicologie mediatori linguistici seguiranno tutte le fasi del minorenne. Il riconoscimento dovrà avvenire entro sette giorni dallo sbarco e la permanenza nel primo centro di accoglienza non potrà superare i 30 giorni. Entro questo termine al minore sarà garantita anche l’iscrizione al servizio sanitario nazionale.
Il tutore e l’affidamento familiare. La norma istituisce la figura di un tutore che segue il ragazzo in tutte le sue fasi di accertamento giuridico. Il fatto che mancasse fino ad oggi una persona di riferimento rappresentava una delle maggiori criticità con il conseguente rischio, per il giovane migrante solo, di finire nella rete della malavita e della tratta di essere umani. La legge promuove inoltre, per la seconda accoglienza, la pratica dell’affido familiare. La possibilità cioè di una famiglia di accogliere per un determinato periodo un richiedente asilo minorenne non accompagnato. In questo modo il minore potrà trovare affetto, tutela e un ambiente più consono alle proprie esigenze.
Accertamento età. Un altro traguardo fondamentale della legge è quello di armonizzare le procedure di accertamento dell’età. Spesso infatti molti migranti che sbarcano sulle nostre coste denunciano un’età anagrafica falsa per poter ottenere permessi e libertà di movimento nei Paesi Ue. La nuova legge armonizza le procedure di accertamento età, in modo che i minori non vengano più sottoposti inutilmente a esami medici invasivi, e soprattutto, che ovunque si trovino vengano loro garantiti i diritti, tra cui quello di un’assistenza adeguata, con la presenza di mediatori linguistici.
Le reazioni
«Oggi la Camera ha scritto una bellissima pagina della sua storia – è il commento della relatrice della legge, Barbara Pollastrini (Pd) –, che dà speranza a ragazze e ragazzi,bambine e bambini che hanno come unico torto quello di dover fuggire da violenze, fame e guerre. È una legge che riconosce i diritti umani e insieme immette regole e risorse che lasceranno meno soli i sindaci e gli amministratori più sensibili e impegnati nell’accoglienza». Commossa la prima firmataria del testo, Sandra Zampa (Pd), vicepresidente della Commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza: «Attorno a questa legge si è raccolto, nei tre anni che sono stati necessari per arrivare fino a qui, il più ampio consenso e il sostegno delle associazioni e delle organizzazioni per la tutela dell’infanzia e dei d26iritti umani, a cominciare da Save the Children che è all’origine dell’iniziativa legislativa, per proseguire con Unicef, Terre desHommes, Caritas, Unhcr, Sant’Egidio. Oggi finalmente diamo una risposta umanitaria a questi minori: è un atto di civiltà». Soddisfatta anche Milena Santerini (Demos): «È una legge utile, ora non accogliamo più soltanto questi minori, ma possiamo prendercene cura».
www.avvenire.it/attualita/pagine/migranti-la-camera-approva-la-legge-sui-minori