La Festa del Volontariato: il punto di vista delle famiglie che hanno partecipato allo stand del Girasole

Come tutti gli anni si è tenuta a Cremona la Festa del Volontariato organizzata da Cisvol. Domenica 20 settembre Piazza Stradivari e Piazza Duomo sono state occupate dai colorati stand delle associazioni cremonesi. Anche noi del Girasole non potevamo mancare! La giornata è sempre molto ricca di iniziative e rappresenta un’occasione per tenere alta l’attenzione su i temi e i valori a noi cari.

Abbiamo chiesto ai volontari, che hanno partecipato allo stand del Girasole, di dirci i loro punto di vista sulla giornata, quindi lasciamo la parola a loro!

 

Dato che sono stata al mattino presto, posso solo testimoniare la solidarietà tra le diverse associazioni nell’aiutarsi reciprocamente nell’allestimento, proprio con l’idea di aiutare l’altro in difficoltà, di non primeggiare…e poi il bellissimo clima di festa che davvero si respirava: volti illuminati e sorridenti anche davanti alle piccole contrarietà o inconvenienti!

E’ bello anche per noi dell’Associazione collaborare insieme, perché ci si conosce maggiormente e questo può anche aiutarci a parlare più liberamente nei gruppi.

Silvia

 

La nostra riflessione nasce dall’ osservazione che nel momento in cui parli del tema dell’ affido a persone che conosco puoi generare interesse e domande approfondite mentre invece risulta molto più complesso trasmettere i concetti a persone sconosciute e fare una proposta concreta. Credo che sia una riflessione estendibile in molteplici situazioni legata alla complessità della tematica. Grazie

Arianna e Alessio

 

Ho fatto solo un paio d’ore nel pomeriggio ma ho visto transitare molta gente. Rispetto agli anni scorsi tutti i soggetti interpellati conoscevano l’affido, sembra banale ma qualche anno fa qualcuno non sapeva cosa fosse. Inoltre non tutti ma molti avevano già sentito parlare dell’associazione.

Olga

 

Chi si offre volontario?

Ho fatto il militare e solitamente dietro questa domanda si nascondevano insidie sporche, pesanti e pericolose.

Chi l’avrebbe mai detto che vent’anni dopo, a fronte della stessa richiesta, avrei risposto con un “Si, molto volentieri, io ci sono”?

L’occasione era di quelle che obbligano a fare i conti con il poco nascosto e molto prevalente aspetto misantropico. Ci si deve mettere in gioco cercando la relazione con le persone, molte delle quali spesso la pensano diversamente da noi.

Ma ricominciamo dall’inizio: il Girasole chiede aiuto per la festa del volontariato di domenica 20 a Cremona, mia moglie ė via, non ho concerti e quindi chiamo Giovanna e do la mia disponibilità. Le chiedo se c’è qualcosa che devo sapere e lei mi risponde che il Girasole lo conosco e l’affido pure, quindi non c’è altro da dire. Ok, allora ci sono per il turno di domenica pomeriggio!

Così, un po’ in punta di piedi, arrivo al banchetto dove trovo il cambio turno già in corso. Annuso un po’ l’aria che tira, do un’occhiata al territorio e piano piano cerco di capire il da farsi.

I ragazzi che sono con me iniziano a darsi da fare mettendosi a distribuire i pieghevoli ai passanti.

Qualcuno passando butta un occhio e tira dritto, altri si fermano a parlare perché conoscono i volontari e pochi altri chiedono informazioni.

Ad un certo punto noto due signore che transitando davanti alla nostra postazione confabulano tra loro. Una dice all’altra”Cioè, ti spiego? Questi ti danno un bambino, te lo porti a casa, ti ci affezioni e poi ti tocca darglielo indietro. Cose da matti!” Era evidente che stavano parlando di noi. Era forse meno evidente, soprattutto per la signora stessa, che quello era lo spot perfetto alla domanda “Che cos’è l’affido?”

Perché proprio di questo si tratta. Avrei voluto fermarla e chiederle di sostituirsi al cartonato della nostra postazione per ripetere all’infinito quel concetto tanto sintetico quanto efficace!

Fresco di partecipazione ad una recente conferenza proprio sul tema del volontariato ho sbirciato i miei appunti soffermandomi su un passaggio in particolare che recitava “…tra le principali virtù del volontario dovremmo trovare l’empatia che a sua volta si compone di: autenticità, congruità e accettazione incondizionata dell’altro…”

Ho letto più volte questo ed altri passaggi dei miei appunti ripensando all’esperienza dell’affido e al ruolo del Girasole. Non ho potuto fare a meno di sentirmi speciale e facente parte di qualcosa di altrettanto speciale.

Rubo ancora qualcosa dalla conferenza “…il cristallo metaforicamente è come l’uomo, ha molte facce ma solo se tutte sono pulite pu rifrangere perfettamente la luce…” Così come il come il volontario dovrebbe riuscire a comprendere tutte le virtù, le proprie facce, necessarie per affrontare le grandi sfide della vita.

Per riuscire meglio a raggiungere gli obiettivi esiste un catalizzatore potentissimo: la formazione. Per il gruppo delle famiglie affidatarie cremonesi questo catalizzatore ė senza dubbio rappresentato dall’associazione Girasole che oltre a consentire i lavori di gruppo organizzati con i servizi sociali del Comune offre una opportunità di formazione diretta. Quale? Ovvio! Mettersi in gioco a nome di qualcosa di più grande di noi, perché riguarda la collettività intera, presidiando il banchetto alla festa del volontariato…

Detto ciò ringrazio il Girasole per l’opportunità e chi ha condiviso quello spazio e quelle poche ore con me, ribadendo il concetto che le cose, le infrastrutture si possono sempre migliorare ma chi fa la vera differenza sono le persone e in questo siamo sicuramente messi bene.

Giancarlo

 

In conclusione un GRAZIE INFINITO a tutti coloro che senza esitare si sono messi a disposizione per questa giornata ricca di stimoli, che ogni volta ci permette di interrogarci sul nostro essere Volontari nell’Associazione e per l’Associazione e in sinergia con tutto il Terzo Settore.

Grazie ancora e alla prossima Festa!!!

Marzia