Ultimi aggiornamenti sul tribunale dei minorenni
Pubblichiamo due articoli, il primo della rivista Vita.it e il secondo del sito Garante Infanzia, sui recenti sviluppi del ddl della riforma della giustizia che prevede la soppressione del Tribunale dei Minorenni.
Tribunale dei Minorenni: decidere guardando al futuro
Riprende oggi pomeriggio in Commissione Giustizia del Senato l’esame del ddl sulla riforma della giustizia, che prevede la soppressione del Tribunale dei Minorenni. A Milano, il 6 marzo, un convegno ne discuterà
Oggi pomeriggio, 14 febbraio, la Commissione Giustizia del Senato inizierà la discussione del ddl 2284 (adottato come testo base) e della valanga di emendamenti che sono stati presentati (qui tutti gli emendamenti). Ben 22 Senatori (11 dei quali membri della Commissione Giustizia) hanno firmato emendamenti che chiedono lo stralcio completo degli articoli che stravolgono la Giustizia Minorile e prevedono la soppressione del Tribunale per i Minorenni. Sul tema si sono schierati moltissime autorevoli figure, a cominciare dalla Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza. L’unica voce a difesa del disegno di legge è quella di AIAF – Associazione Italiana Avvocati per la Famiglia e i Minori, che nei giorni scorsi hanno definito come «del tutto prive di fondamento le conseguenze prospettate e paventate dal Garante che ha parlato di “smantellamento” e “dispersione di un bagaglio di enorme competenza ed esperienza» e che ritiene al contrario «necessario riportare la materia minorile nell’alveo della giurisdizione ordinaria, sottraendola a possibili “zone franche” riservate a Giudici “speciali”». Opposto, deciso e ripetuto il giudizio di magistrati (AIMMF – Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia), assistenti sociali (CNOAS), Camere Minorili, operatori di associazioni e comunità.
Il 6 marzo Milano dedicherà una intera mattinata a discutere di questo tema, nel convegno “DECIDERE CON LO SGUARDO AL FUTURO. Quale Giustizia per i Minorenni e le relazioni familiari?”. Il convegno, che si terrà a Palazzo Marino, è promosso dalla presidenza del Consiglio Comunale di Milano, insieme a Cnca e alla Camera Minorile di Milano contro l’abolizione del Tribunale per i minorenni. Fra i relatori, Filomena Albano, Garante Nazionale Infanzia e Adolescenza, Roberto Bichi, Presidente del Tribunale di Milano, Joseph Moyersoen, Presidente della sezione europea dell’AIMJF – Associazione internazionale dei magistrati per i minorenni e per la famiglia, Grazia Cesaro, Presidente della Camera Minorile di Milano, Susanna Galli, Segretario Generale AIMMF – Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia, Valerio Onida, Giurista, già Presidente della Corte Costituzionale, Gianmario Gazzi, Presidente CNOAS – Consiglio Nazionale Ordine Assistenti Sociali, Cristina Maggia, Vice Presidente AIMMF – Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia e Paolo Tartaglione, Referente “Infanzia, Adolescenza e Famiglie” del CNCA Lombardia e promotore della petizione “Fermiamo l’abolizione dei tribunali per i minorenni” su change.org, che ha raccolto 22.625 firme. In allegato il programma del convegno.
www.vita.it/it/article/2017/02/14/tribunale-dei-minorenni-decidere-guardando-al-futuro
No allo smantellamento del tribunale per i minorenni e della procura minorile Sì ad una riforma della giustizia a misura di bambino
L’appello al Parlamento dell’Autorità garante: tutelare in concreto i diritti dei bambini e degli adolescenti
In questo momento storico occorre aumentare il sistema di protezione dell’infanzia, centrale per il futuro dell’Italia, in presenza di nuove sfide rese urgenti dalla situazione di povertà economica e dall’arrivo in Italia di tanti minori migranti.
La riforma del processo civile approvata alla Camera e in discussione al Senato rischia invece di indebolirlo realizzando un doppio effetto negativo:
La scomparsa della procura minorile produrrebbe il rischio di una grave dissoluzione del bagaglio di enorme competenza ed esperienza di cui essa è portatrice. La procura minorile non ha competenza solo in ambito penale, per i ragazzi autori di reato – che devono comunque essere rieducati trattandosi di personalità in evoluzione – ma anche in ambito civile, per tutelare i bambini e i ragazzi privi di adeguate figure genitoriali o sottoposti a situazioni pregiudizievoli. Per non parlare dei compiti di sorveglianza delle comunità in cui vivono minori fuori dalla famiglia di origine, la cui regolarità è di vitale importanza per la buona riuscita dei percorsi di sostegno e per evitare sospetti di abusi ai danni di soggetti deboli. Occorrono magistrati dediti in via esclusiva ai compiti di tutela di bambini e ragazzi anche per realizzare la funzione di filtro rispetto a tante istanze di disagio minorile.
La soppressione del tribunale per i minorenni e la creazione, in luogo dei tribunali soppressi, di sezioni specializzate del tribunale ordinario non risolve l’attuale frammentazione di competenze.
Il rischio che il patrimonio professionale, culturale e il modello di giurisdizione a tutela delle persone di minore età – “conquiste di civiltà” per il nostro Paese – possa essere compromesso deve assolutamente essere evitato.