Riunito il nuovo Consiglio: vi aggiorniamo sulla convenzione col Comune e sulla formazione

Distanziato e in sicurezza, ma con grande entusiasmo e voglia di lavorare insieme, si è riunito per la prima volta il 12 ottobre scorso il nuovo Consiglio del Girasole. All’ordine del giorno anche due importanti temi su cui ci teniamo a darvi un aggiornamento: la convenzione con il Comune di Cremona e la formazione delle famiglie affidatarie.

Convenzione biennale in dirittura d’arrivo, al lavoro sugli allegati

La nuova convenzione con il Comune di Cremona per l’attivazione di percorsi di affido e solidarietà familiare in tutte le sue forme è alla fase finali.

La convenzione, a differenza della precedente, avrà durata biennale (2020-2021). Si tratta di un protocollo volutamente generico che sostanzialmente ricalca il precedente, ma in cui la nostra Associazione ha richiesto di inserire l‘Azienda sociale del cremonese quale partner con cui sono già in atto diverse sinergie. Mentre attendiamo dal Comune notizie sulla sottoscrizione, abbiamo avviato un lavoro puntuale di revisione degli allegati alla convenzione che regolano il rapporto con il Comune in merito a: progetti di affido (comprese le prosecuzioni oltre i 18 anni), pronta accoglienza e percorsi di sensibilizzazione e formazione.

Su questi temi, più operativi, il Consiglio ha deciso di riunire dei tavoli specifici, coinvolgendo anche famiglie al di fuori del Consiglio stesso, per proporre al Comune delle modifiche che tengano davvero conto delle esperienze sul campo nei tre diversi ambiti.

Se volete partecipare, potete segnalare la vostra disponibilità scrivendo alla mail ilgirasole.affido@gmail.com

Formazione delle famiglie, verso la ripresa con qualche novità

Compatibilmente con l’emergenza sanitaria in corso, il Consiglio ha deciso di riprendere il percorso di formazione delle famiglie affidatarie. Con il dott. Toni Giorgi sono in corso degli approfondimenti.

L’obiettivo è duplice: mantenere gli incontri di confronto e di scambio tra famiglie affidatarie (valutando le modalità più opportune in base alle esigenze delle famiglie e ai protocolli anti-contagio) e aprire il percorso ad incontri tematici, anche con professionisti specializzati, che possano suscitare nuove riflessioni, nuovi interessi e nuovi confronti.

Contiamo a breve di mandarvi la proposta.